“E’ andata abbastanza bene la stagione per ciò che concerne la movida, mentre a quella balneare in senso stretto diamo la sufficienza, in linea con il dato nazionale”.

A parlare è Piermaria Tarsia, presidente di “Policoro Turistica”, l’associazione che raccoglie una ventina di operatori turistici, in pratica l’80 per cento sia degli operatori balneari che dei titolari di chioschi disseminati sul lungomare della città di Ercole.

“La movida – ha spiegato Tarsia – è andata benissimo perché sono stati gli operatori a fare investimenti importanti, suscitando l’apprezzamento degli avventori, non solo locali, ma anche provenienti dal circondario e dalla Puglia. La vendita degli ombrelloni, invece, non ci ha molto soddisfatto, anche se, come detto, abbiamo raggiunto la sufficienza. Il punto è che tutto quello che si è fatto va attribuito solo ed esclusivamente agli operatori. Al di là degli addetti ai lavori, nessuno ha dato un contributo per fare qualcosa in più, in termini di organizzazione di eventi, di comunicazione e di marketing”.

L’effetto di Matera capitale, dunque, non si è avuto a Policoro?

“Siamo stati noi a mandare turisti a Matera, non viceversa. La spiegazione, però, è semplice in quanto non c’è stata, a livello istituzionale, una programmazione a monte”.

Non c’è stato neanche l’effetto Jovanotti, sebbene limitato a qualche giorno prima o dopo?

“L’evento ha fatto molto bene a Jovanotti e al suo staff, mentre gli operatori locali, quella sera, hanno guadagnato un terzo di quanto normalmente guadagnano. Il lungomare, infatti, era deserto e il territorio ha solo subito lo scempio dell’area interessata: non c’è stato alcun coordinamento con noi. Certo, il concerto è stato bellissimo e sicuramente ha rappresentato una grande vetrina per Policoro, ma per gli operatori locali non c’è stato alcun ritorno”.

Un commento sulla decisione dell’Amministrazione comunale di spostare il concerto di Hadley dal lungomare a piazza Segni?

“Non abbiamo capito il senso e i motivi di questa decisione: fino a quando le istituzioni locali non capiranno che il mare è una risorsa per l’intera Basilicata, credo che la situazione rimarrà sempre la stessa e tutto sarà affidato, esclusivamente, ai sacrifici e agli investimenti degli operatori turistici. Così non andiamo da nessuna parte”.

Piero Miolla

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