“La stagione turistica a Metaponto lido? Sono parzialmente soddisfatto, tra alti e bassi d’umore, dovuti a una serie di fattori diversi”. Si esprime così Domenico Calabrese, assessore al Turismo  e Cultura del Comune di Bernalda. “A giugno – afferma Calabrese – anche per le avverse condizioni climatiche, le presenze non sono state all’altezza delle attese. Statistiche standard, rispetto al passato, invece, a luglio, mentre nel mese di agosto abbiamo registrato finalmente un leggero incremento rispetto ai dati della passata stagione balneare. Probabilmente dovuti al fattore Matera 2019 e alla Bandiera Blu. Questi dati, tuttavia, non nascondono alcune criticità di fondo. Dall’incremento dei turisti mordi e fuggi, al mancato aumento dei pernottamenti, mentre il settore della ristorazione ha registrato un vero e proprio boom”. L’assessore bernaldese, tuttavia, si duole “per i due decessi avvenuti in mare, nonostante un piano di salvamento che funziona da anni in maniera efficace. Forse almeno uno di questi si sarebbe potuto evitare. Con maggiore cautela da parte dei bagnanti e un migliore sistema di allarme preventivo”.

Calabrese non dimentica, però, fattori esterni, come l’emergenza del ghetto “la Felandina”, che ha talora connotato, negativamente, l’immagine di Metaponto. “I riflettori sono stati giustamente tenuti accesi su quella problematica – dice – e le varie operazioni di sgombero sono state accelerate dalla tragica morte della giovane nigeriana”. Quanto alle lamentele degli operatori sulla sonnolenta movida del lungomare, l’esponente della Giunta Tataranno ammette: “Non abbiamo bende sugli occhi. Il lungomare semideserto in certi periodi è stato condizionato anche dal taglio forzato di eventi pubblici di intrattenimento, che portavano molti visitatori, come il Festival della musica popolare o i concerti del Circuito Musicale lucano. Purtroppo il Comune di Bernalda ha subìto un taglio di due terzi dei finanziamenti regionali, passando da 150 mila a 51 mila euro. Abbiamo cercato di ovviare con i mercatini hobbistici settimanali e la Festa dell’Ambulante, che, dopo l’esperimento tardivo del 25 agosto, riproporremo negli anni seguenti, di concerto con le associazioni del settore commerciale. Quanto all’erosione – conclude Calabrese – si tratta di un problema strutturale, che richiede tempo e programmazione sinergica per essere se non risolto, perlomeno frenato. Al di là degli interventi tampone fini a se stessi”.

Angelo Morizzi

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