Con l’inizio del mese di settembre si tracciano i primi consuntivi della stagione turistica a Metaponto. Sulle cui spiagge, per il secondo anno consecutivo, sventolava la Bandiera Blu. Numeri interessanti a livello di presenze, ancora, però, troppo concentrate in determinati periodi clou. Per un’offerta ricettiva sempre più differenziata e di buona qualità. Che è cresciuta esponenzialmente nel tempo. In aumento, ma ancora  su valori statistici molto bassi, invece, la clientela straniera, mentre si sta sempre più consolidando la presenza di villeggianti provenienti dal centro e nord Italia. Il vero problema, però, sembra essere quello di allungare la stagione, che prima, ma soprattutto dopo la settimana di Ferragosto, continua a segnare il passo, lasciando sconcertati gli operatori turistici del settore.

Nicola Mastromarino, presidente dell’Associazione “Leucippo”, che raggruppa gli imprenditori del mare, è lapidario: “Per noi, a Metaponto – dice – il vero boom estivo dura ormai solo un paio di settimane, dal 10 al 25 agosto, per tracciare due date. In questo periodo registriamo presenze massicce, anche se caratterizzate soprattutto da utenza locale. Subito dopo il vuoto. Capite bene che per un imprenditore diventa difficile reggere la fatica di dover comunque garantire l’apertura dei propri stabilimenti per tre mesi e anche oltre. Nonostante una stagione climatica eccellente e la risorsa di un mare limpidissimo e ammiccante”. Quanto all’effetto Matera 2019, si è visto davvero poco, anzi per nulla. “Nei pacchetti dei tour operator – denuncia Mastromarino – la Costa ionica non è assolutamente associata al brand della Capitale Europea della Cultura. Meglio ha fatto la Puglia, che grazie al raddoppio della ss. 96, ha operato una vera annessione dei profitti turistici sull’asse Bari-Matera, veicolandoli, turisticamente, a proprio vantaggio”. Insomma, mancherebbe una concertazione territoriale, che renda attrattivi anche gli investimenti. “Parliamo – conclude Mastromarino – di mega attrattori, di cui il nostro territorio è potenzialmente dotato, ma anche di pacchetti in-coming e di presenze alberghiere  di richiamo. Insomma un lungo processo, che richiede tempo, ma su cui è ormai assolutamente necessario porre le basi”.

Angelo Morizzi

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