“Sono favorevolissimo all’ampliamento del perimetro della Zes appulo-lucana, ma, a mio avviso, andrebbero prese in considerazione anche altre fattispecie di Zes, che, pure, esistono”. E’ il parere di Enzo Acito, attuale consigliere regionale di Forza Italia, il quale, da assessore del Comune di Matera, si occupò a più riprese dell’allora istituenda Zona Economica Speciale. “Ripeto, quanto ipotizzato dall’assessore Cupparo mi trova pienamente d’accordo e, dunque, sono dell’avviso che bisognerebbe fare passi concreti per ampliare quella Zes ad altre aree della regione. Siccome però ritengo che quella rappresentata dalle zone a fiscalità agevolata sia una sorta di ultima spiaggia per la nostra terra, è evidente ed auspicabile non solo che la Zes istituita venga messa in condizione di funzionare, cioè di produrre benefici per chi investe, ma che si debba guardare anche ad altre tipologie di Zes, da affiancare a quella istituita”.

Per Acito, dunque, la strada maestra verso un maggiore e diverso appeal della Basilicata passa necessariamente dalla fiscalità agevolata. Che, tornando alla Zes legata al porto di Taranto, potrebbe interessare alcune zone di Matera inizialmente non ricomprese. Quali? Il comparto B dell’’area industriale La Martella e altre particelle del comparto A del pari non incluse. Il discorso, però, riguarda anche l’area industriale di Jesce rientrata nella Zes solo con la zona di ampliamento: qui potrebbe essere inseriti anche altri ettari dove le aziende già insediate stanno effettuando investimenti.

Piero Miolla

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