Gli arrivi e le partenze tipiche delle stazioni ferroviarie declinati i versi. E’ pienamente riuscita la manifestazione organizzata dall’associazione “Matera Ferrovia Nazionale”, in collaborazione con Bascalo Cafè e Club Amici della Cupola Verde, alla stazione di Ferrandina-Scalo Matera. Dove, però, oltre ai versi e alle narrazioni su arrivi, partenze e incontri, spesso in attesa di treni e bus, si è anche parlato della situazione attuale dello scalo aragonese, che sta diventando sempre più efficiente e funzionale, dove qualche tempo si riscontrano iniziative artistiche, musicali e culturali che meritano di essere segnalate perché testimoniano un nuovo e attraente clima di rilancio e di vivacità, accompagnato da una frequenza sempre più numerosa di viaggiatori e turisti soprattutto in corrispondenza dei Frecciarossa.

L’incontro, denominato “Treninversi e altre scorie. Recital di poesie e narrazioni sul mondo ferroviario di ieri e di oggi”, ha visto l’introduzione di Giovani Caserta e la partecipazione di Giovanni Di Lena, Pasquale Labriola, Nicola Pavese, Antonella Radogna e Franco Tilena, mentre Margherita Agata ha conversato con autori, i viaggiatori e presenti. Nel corso del pomeriggio culturale sono state lette alcune poesie di Michele Parrella, Nicola Scarano, Rocco Scotellaro, Leonardo Sinisgalli e Mario Trufelli, nelle quale sono descritte le suggestioni del viaggiare in treno. Le conclusioni le ha tratte Gabriele Di Mauro. Nelle scorse settimane, la Fondazione Matera-Basilicata 2019 ha presentato nello scalo basentano alcuni murales realizzati dagli artisti Alessandro Suzzi, Mimmo Rubino e Andrea Nolè. Insomma, in attesa della riqualificazione da parte del Comune di Ferrandina del piazzale della stazione, lo scalo materano-aragonese sta diventando sempre più crocevia culturale, oltre che di viaggiatori.

Piero Miolla

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