Riceviamo e volentieri pubblichiamo una nota a forma di William Grieco.

“Con l’inizio del mese di ottobre si avvicina il periodo dell’anno in cui nelle campagne pisticcesi ha luogo uno dei riti più antichi, che alle volte è esercizio di impresa, alle volte tradizione familiare. Stiamo parlando della raccolta delle olive e della produzione dell’oro verde.

Negli ultimi anni ci sono registrati brutti cali e pericoli imminenti come la Xylella che ha colpito la confinante Puglia. Quest’anno, però, si prevede una stagione nettamente migliore, con le regioni del Sud in crescita. Dai dati diffusi dalla Cia, Confederazione italiana agricoltori, si evince infatti che la produzione italiana quasi raddoppia rispetto al 2018 con un più 89%. La Puglia produrrà il 60% della produzione nazionale, mentre la Basilicata fa registrare un grandioso +340% con quasi il quadruplo della produzione dello scorso anno. Numeri favoriti dal clima che ha fatto sviluppare l’olivo in maniera più regolare e che garantirà la solita eccellenza. Una manna dal cielo per tutti gli agricoltori nonché per i frantoi del territorio spesso a conduzione familiare. Una buona notizia anche per le tante famiglie che spesso si riuniscono per quella che è una tradizione millenaria”.

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