Deliberare è facile, quasi scontato. Il difficile, però, è porre in essere comportamenti concludenti che diano seguito alle buone intenzioni. Comportamenti che, in provincia di Matera, almeno fino ad ora sul campo non si sono visti. Benvenuti nella provincia “Plastic Free”, dove i comuni più popolosi hanno adottato ordinanze o approvato mozioni per adeguarsi a quello che, dal 2012, sarà un obbligo: liberare il Pianeta dalla plastica. Nella provincia Materana risultano al momento aver adottato atti ufficiali per adeguarsi al “Plastic Free” Matera, Pisticci e Tricarico, mentre a Policoro il Consiglio comunale ha adottato una mozione presentata da Legambiente. Il rischio, però, è che tutto resti sulla carta. Proprio questo è il tema sollevato dal capogruppo di “Policoro Futura”, Giuseppe Maiuri. “Plastica e ambiente, breve storia di ipocrisia politica – ha scritto in una nota, Maiuri -. Lo scorso mese di marzo, in occasione del FridayForFuture, alla presenza di scuole, docenti e bambini, la massima assise cittadina, riunita in seduta aperta, ha approvato la mozione presentata dal circolo Legambiente di Policoro tesa ad avviare impegni concreti per ridurre al minimo l’utilizzo di materiale plastico sul territorio comunale e, dunque, spingersi verso gli obiettivi fissati dall’Europa e dal ministero dell’Ambiente. A distanza di sei mesi nulla di concreto è stato fatto dall’Amministrazione guidata dal sindaco, Enrico Mascia. Non è mai stato portato in commissione ambiente un piano finalizzato al raggiungimento degli obbiettivi deliberati. Nulla è cambiato per gli approvvigionamenti dell’ente che continuano a non essere sostituiti da materiali prodotti con materie prime a minor impatto ambientale. I distributori automatici continuano ad erogare caffè, bibite e merende in contenitori e involucri plastici. L’Amministrazione ha pienamente disatteso ogni singolo impegno contenuto nel deliberato “plastic-free”, con la sola eccezione dell’aula consiliare, ove, durante le sole sedute della massima assise cittadina, bicchieri e bottiglie di vetro fanno bella mostra di sé, come a sottolineare la più spicciola ipocrisia politica. Che l’Amministrazione Mascia stia risultando essere un disastro totale, su tutti i fronti, è sotto gli occhi di tutti, ma disattendere un impegno assunto al cospetto dei tanti bambini e docenti presenti in sala in quella famosa assise del 15 marzo è un messaggio davvero parecchio imbarazzante per tutti”. Fatte queste premesse, Maiuri ha chiesto “a gran voce che venga data immediata applicazione agli impegni assunti” ed ha ribadito, “come sempre, la nostra disponibilità a collaborare per quanto necessario”. Che la plastica sia un grande problema lo confermano alcuni dati, sebbene non recentissimi: nel 2016 in Italia sono stati prodotti 3,4 milioni di tonnellate di rifiuti in plastica, e, di questi, il 37,2 per cento è finito nelle discariche, il 33,8 è stato usato per il recupero dell’energia e il 29 per cento è stato riciclato. Numeri importanti, che stanno uccidendo il Pianeta. Per combatterli, però, non bastano le ordinanze.

LA REPLICA DEL SINDACO ENRICO MASCIA

“Altro che inerzia: il Comune di Policoro ha assunto iniziative con le quali ha dato corso all’impegno assunto dal Consiglio comunale”. Sul tema “Plastic Free” il sindaco Enrico Mascia ha riposto alle accuse di Maiuri elencando quelle che, a suo dire, sono le iniziative intraprese. “Abbiamo scritto al gestore degli apparecchi distributori di bevande della casa comunale, facendogli presente l’intenzione di sostituire la plastica con materiale cartaceo. Non abbiamo avuto risposte, ma il contratto è in scadenza e, dunque, va a soluzione naturale. In Consiglio abbiamo sostituito le bottiglie in plastica con quelle di vetro; abbiamo dato disposizione ai dirigenti che stanno predisponendo il bando per l’assegnazione di 4 bar cittadini, di prevedere nei bandi che, nei bar, non si usi plastica. Per ciò che concerne il settore turistico, è nostra intenzione chiedere agli operatori del settore di virare verso il Plastic Free: c’è già stata un’interlocuzione e i riscontri sono stati positivi, anche se per l’estate 2019 non è stato possibile rispettare la mozione consiliare perché la stagione era già iniziata. Da ultimo, ma non per ultimo, le mense scolastiche: c’è un contratto in essere, ma abbiamo già sensibilizzato la ditta affinché passi gradualmente a bandire la plastica. Un’ordinanza? Preferisco l’opera di persuasione e di sensibilizzazione”.

Piero Miolla

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