“Continuare a garantire la massima attenzione e trasparenza sulle informazioni relative all’ambiente in un luogo sensibile e strategico per l’azienda  ma anche per il turismo e l’ambiente Materano, anche attraverso eventuale coinvolgimento di Arpab, è quanto ho chiesto esplicitamente al tavolo tenutosi presso l’azienda Italcementi, eccellenza italiana per la produzione cementizia che la Basilicata e la città di Matera ospitano e che oggi sta fornendo, tra le altre cose, il cemento per la ricostruzione del ponte di Genova.”

Lo ha dichiarato il Consigliere Regionale Luca Braia, Avanti Basilicata al termine della visita guidata all’impianto Italcementi, presente in rappresentanza dell’istituzione regionale, insieme al Vescovo Mons. Caiazzo e Don Angelo Tataranni, al Sindaco De Ruggieri, al Presidente del Parco della Murgia Materana Lamacchia e al Direttore di Confindustria Carriero.

“Occorre conoscere per governare – prosegue Braia. Il rinnovamento e la sostenibilità degli impianti produttivi realizzati con la massima attenzione all’ambiente, sono stati il tema di un incontro in sala operativa.

La delocalizzazione dell’impianto di lavorazione dalla discesa  di San Vito si farà, questo ci è stato comunicato al tavolo in cui sono stati presentati i dati principali. 

Oggi si attende l’autorizzazione AUA da parte della Provincia e l’approvazione del regolamento urbanistico in cui é previsto il cambio destinazione dell’area dentro la quale sarà delocalizzato.

Una utile e formativa giornata di Open Day a porte aperte, quella odierna, per le famiglie dei dipendenti, la cittadinanza di Matera e le numerose scolaresche di ogni ordine e grado invitate per conoscere il processo della produzione del cemento nell’impianto Italcementi di Matera in cui lavorano, compreso l’indotto, oltre 400 addetti e che produce, primo stabilimento del Sud Italia, 900.000 tonnellate l’anno di cemento. 

Grandi i progetti in corso nel campo della innovazione e ricerca, per nuovi materiali come il Graphene, utili ad assicurare il futuro alle oltre 300 famiglie coinvolte nelle attività dirette e indirette.”

 

 



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