Vincenzo Carbone, sindaco di Tricarico eletto alle ultime amministrative svoltesi a maggio, è stato dichiarato incompatibile, e quindi decaduto dalla carica di primo cittadino, dal Tribunale di Matera.

Con l’ordinanza 6994-19, infatti, il collegio composto dai giudici Giuseppe Disabato (presidente relatore), Tiziana Caradonio e Laura Marrone, ha accolto il ricorso del cittadino Antonio Lopardi, il quale aveva chiesto la pronuncia del Tribunale ritenendo sussistente, in capo al primo cittadino Carbone, un motivo di incompatibilità alla carica di sindaco e, per l’effetto, ne aveva chiesto la dichiarazione di decadenza dalla stessa.

Con il provvedimento citato il Tribunale ha ritenuto persistere la causa di incompatibilità in capo al sindaco, in quanto due suoi familiari (nipoti) rivestono, rispettivamente, la carica di presidente e di vice presidente, nonché membro del cda, della “cooperativa Futuro a r.l., che attualmente ha in gestione il servizio comunale di macellazione bestiame, sulla cui rendicontazione la giunta comunale di Tricarico ha un potere di controllo, oltre quello di adeguamento delle tariffe”, si legge nell’ordinanza.

Con la dichiarazione di incompatibilità, quindi, Carbone decade da sindaco: adesso sarà il vice sindaco, Matteo Martelli, a “traghettare” il Comune fino a prossime elezioni. Appresa la notizia, il sindaco Carbone ha vergato un comunicato nel quale ha scritto:

“Non condivido le motivazioni, ma le decisioni dei Tribunali si rispettano e si criticano unicamente nelle sedi proprie.

Mi rimetterò al giudizio della Corte d’ Appello ed, eventualmente, della Corte di Cassazione”.

Piero Miolla

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