Trasferimenti di fondi regionali ed europei al Comune di Bernalda. Il gruppo di opposizione “Scelta Comune”, capeggiato da Titti Pizzolla, pur votando a favore, trattandosi di somme in entrata, ha rivolto un’interpellanza alla Giunta comunale guidata da Domenico Tataranno, “su come si intendano impegnare le somme”, denunciando “l’improvvisazione

e la estemporaneità con cui l’amministrazione spende i soldi dei cittadini bernaldesi. Non essendo in grado neppure di spiegare le linee guida relative all’impegno di spesa”. Pizzolla ha quindi attaccato Tataranno “per essersi dotato di un quinto assessore, un quinto capo settore, e un ricco staff. Un’operazione – ha ironizzato – che farebbe tremare i polsi agli enti istituzionali e sub istituzionali più organizzati d’Italia. Nonostante l’operatività lasci molto a desiderare da parte di Tataranno e dell’assessore al ramo Domenico Calabrese. L’unica abilità mostrata dal sindaco – rileva il gruppo “Scelta Comune” –  è stata quella “di stravolgere il senso delle questioni, dando risposte che nulla hanno a che fare con il contenuto delle interpellanze”. I componenti del gruppo di opposizione, poi, si dicono “dispiaciuti e preoccupati per la salute di uno dei componenti dello staff del sindaco”, a cui è stato chiesto “se avesse provveduto alla sua momentanea sostituzione con una figura altrettanto valida”.

Piccata la replica del primo cittadino Tataranno a Pizzolla: “Il chiedere conto preventivamente di somme introitate, ma non ancora convertite in progetti – ha detto – è quantomai inopportuno. Giacché sono destinate agli Uffici. Solo dopo l’assessorato ai Lavori Pubblici proporrà alla Giunta le progettualità che l’amministrazione riterrà di portare a termine. Con l’espletazione dei progetti esecutivi e le relative gare”. Quanto allo staff operativo, che comprende anche ex candidati della sua lista non eletti in Consiglio, Tataranno ha ribattuto: “La legge consente ai sindaci di avere uno staff operativo, che non ha potere di firma, né ruoli gestionali o assegnazioni in ufficio. Lo staff è stato reso necessario dal gran numero di pensionamenti per “quota 100”, che stanno mettendo in ginocchio il lavoro dei vari uffici. Insomma, ci ritroviamo di fronte a una vera e propria emergenza a livello di personale. Per cui i capi servizi, se servono, vanno nominati. Viviamo una situazione diametralmente opposta al nostro primo quinquennio. Insomma – ha concluso Tataranno – faremo tutte le scelte legali e opportune per ottimizzare la macchina comunale”.

Angelo Morizzi

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