“Con una determina del 7 novembre, una manifestazione di interesse aperta dal venerdì 8 novembre e per soli cinque giorni dalla pubblicazione sul sito, con il weekend nel mezzo e al fine di non compromettere la riuscita dell’iniziativa, il Presidente Cicala forse vuole battere tutti i record. Presenterò con la massima urgenza  la richiesta di revoca immediata della procedura in Consiglio Regionale, affinché con trasparenza si possa diffondere l’avviso a tutte le Associazioni e non solamente a chi lo scopre, magari per caso, sul sito web regionale.”

Lo rende noto il Consigliere Regionale Luca Braia, Avanti Basilicata.

“Il Progetto del Consiglio Regionale – prosegue Braia – che coinvolge gli istituti superiori nel “Percorso di cittadinanza attiva 2019-2020”  prova, in questa rapida modalità, ad assegnare l’incarico di formazione dell’iniziativa “Nuovi scenari professionali: costruire il futuro con le start up” alle Associazioni di promozione sociale e/o di volontariato, sempre che abbiano il tempo e la fortuna di leggerlo e attrezzarsi per presentare istanza entro i cinque giorni previsti. Quale sia l’emergenza di procedere in questo modo per un progetto che riguarda 600 studenti delle ultime classi degli 11 istituti coinvolti, per un importo di 10mila euro volto a garantire la presenza di specialisti e professionisti esperti in didattica, non ci è chiaro e, forse, a pensar male non si sbaglia.

Anche perché tali attività dovranno svolgersi nel periodo dell’anno scolastico che va da Dicembre ad Aprile 2020.

Forse c’è la fretta di assegnarlo, ipotizziamo, a chi già poteva avere conoscenza dell’Avviso pubblico che prevede, tra l’altro, caratteristiche stringenti e necessarie come requisito per partecipare, quali dettagliate attività realizzate, per e con le scuole (progetti, convenzioni, ecc.), negli ultimi due anni e, ancora, interesse a collaborare alla realizzazione del progetto coinvolgendo professionalità con competenze specifiche con esperienze con le scuole.  

La precisazione che la partecipazione non comporta la formazione di una graduatoria di merito o l’attribuzione di punteggi, ma solo la valutazione del percorso proposto e che può concludersi con l’aggiudicazione del servizio anche in presenza di un solo progetto suona come una grande presa in giro verso il mondo associazionistico e di chi si occupa di start up e imprenditorialità.

Molti potrebbero avere tutte le carte in regola per inviare domanda e organizzare i 60 interventi formativi/informativi della durata di due ore ciascuni previsti, con la partecipazione di giovani imprenditori e startupper e con modalità laboratoriale e hackaton ma non è certo un programma che si mette su in soli cinque giorni, a meno che non sai prima di doverlo mettere in campo e non fai solo questo di specifico come attività della associazione stessa.

Reputo da sempre il “Percorso di cittadinanza attiva per affrontare le sfide del domani” del Consiglio Regionale una attività rilevante di attenzione al mondo scolastico lucano per avvicinare gli studenti e le studentesse al mondo delle istituzioni e offrire opportunità formative/informative che possano avere ricadute per il loro futuro. 

Pertanto – conclude Braia – è doveroso per il Consiglio Regionale, a partire dal suo Presidente, attivare procedure nel modo più corretto e trasparente affinché le scuole possano fruire dei migliori progetti che le associazioni di tutto il territorio possono progettare e mettere a disposizione con le risorse previste dall’avviso in questione.”

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