Terminata la prima mobilità dei docenti prevista nel progetto Erasmus+ KA2 dal titolo “Brain Break Out: nueva metodologia educativa.

Le attività intensive di formazione si sono tenute sia mattina che di pomeriggio,  dal 26 al 29 Novembre 2019 presso l’Istituto Comprensivo “Castronuovo” di Sant’Arcangelo (PZ).

Nonostante il fitto programma, i partner, accompagnati dai colleghi italiani, hanno visitato e apprezzato moltissimo il museo e il Monastero dell’Orsoleo di Sant’Arcangelo; Matera, capitale della cultura 2019; Aliano, residenza di Carlo Levi ed in fine Stigliano.

Il tempo è volato e le attività si sono concluse con una cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione.

La dirigente scolastica del “Castronuovo”,  Michela Antonia Napolitano,  la coordinatrice italiana del progetto, prof.ssa Antonia Maria Marchitelli, tutti i ragazzi e i docenti del “Castronuovo” e i docenti che hanno partecipato ai seminari di formazione: Dionisi Carla, Papaleo Rosanna, Rubino Anna Maria Antonietta, Sagaria Antonietta e Viceconte Filomena, con affetto salutano i docenti spagnoli del Colegio Público de Educación Infantil y Primaria Fontes España: Pascual Cuesta Martinez, Aroa Gonzales Vicente, Juan Rafael Castaño Adame e i colleghi polacchi della Szkola Podstawowa, Iwona Fechner-Sędzicka, Justyna Masilunas and Anna Krygier con la promessa di risentirsi presto e continuare a lavorare insieme per attuare la seconda parte del progetto.

Sono trascorse solo poche ore dalla partenza del team europeo e al comprensivo “Castronuovo” di sant’Arcangelo i docenti e gli alunni sono già proiettati verso la seconda mobilità che avverrà alla fine maggio 2020. Gli alunni italiani e spagnoli raggiungeranno i partner polacchi a Turuń.

Il programma è ambizioso, ricco e pieno di sfide tuttavia, i beneficiari del progetto europeo Erasmus+ non si arrendono perché sanno che, alla fine delle attività, il premio è un valore aggiunto a cui non vogliono assolutamente rinunciare!

Lo scambio di idee, l’uso di nuove pratiche di insegnamento consentiranno ai docenti dei tre Paesi partner di adattarsi ai diversi metodi di apprendimento dei giovani di questo millennio.

Creatività, competenze, cooperazione, relazioni internazionali sono tutti fattori chiave che contribuiscono a rendere i cittadini europei sempre più preparati e competitivi.

Tutti i partecipanti ormai sono convinti che il programma ERASMUS+ dell’Unione Europea è una esperienza unica, una opportunità che, come dice lo slogan ufficiale, aiuta a “Cambiare vita. Aprire la mente”.

Prof.ssa Antonia Maria Marchitelli

Commenta l'articolo