Riceviamo e volentieri pubblichiamo una nota del Comitato di Difesa dell’ospedale di Tinchi.

“Abbiamo avuto modo di ascoltare l’approfondimento del gruppo Lega attraverso una diretta radio, con l’intervento del consigliere regionale Pasquale Cariello e del senatore Pasquale Pepe.

Purtroppo, assistiamo a continui annunci su tutto e il contrario di tutto. Se il consigliere Cariello vuole sostenere la tesi “strutture ospedaliere nel Metapontino”, onestamente, provi a parlare con cognizione di causa; provi a parlare con termini tipo “adeguamento strutturale” o “antisismicità” delle strutture. Cariello, perché non parla di strutture antisismiche a norma di legge? Probabilmente il consigliere non sa che l’ospedale di Tinchi, a breve, sarà tra le poche strutture della regione ad essere a norma antisismica, e questo grazie al governo regionale del centrosinistra. Carrello lo sa, o fa finta di non saperlo?

Il senatore Pepe dichiara che: “su Tinchi c’è da mettersi le mai nei capelli… buona situazione, invece, all’ospedale di Policoro”

Pepe parli di strutture edilizie. Ci dica, oggi, quante strutture sanitarie in Basilicata sono a norma antisismica? Tutte le strutture sanitarie sono al sicuro? Il governo regionale cosa intende fare per risolvere eventuali problemi? Anche in merito ai disagi e gli ultimi eventi climatici estremi? Dicano, innanzitutto, cosa vorrebbero fare per adeguare tutte le strutture sanitarie della regione, e con quali risorse. Perché, alla lunga, sentir parlare e ripetere “grazie a noi qualcosa si è sbloccato” o “siamo già a lavoro”, risulta essere alquanto superficiale e noioso. Grazie al precedente governo regionale e la lotta del Comitato su Tinchi furono stanziati ingenti somme.

E ancora. L’annuncio della Lega dei lavori estetici e funzionali sbloccati: è merito solo dell’intervento dell’assessore Rocco Leone: i lavori sono ripresi tempestivamente e non per la loro incursione a sorpresa.

Nonostante le opportune spiegazioni fatte recentemente dal Comitato, il gruppo Lega continua a confondere la situazione portando i cittadini fuori strada. Ma quando inizieranno a lavorare sul serio evitando slogan di propaganda elettorale sui social e su emittenti radio? Ma si sa, gli annunci e le chiacchiere elettorali lasciano sempre il tempo che trovano”.

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