Riceviamo e pubblichiamo una nota dell’ing. Pancrazio Locuoco in risposta al comunicato del gruppo consiliare di Tricarico, Cristianamente Riprendiamo a Dialogare (che si può leggere integralmente al seguente link), sul tema dell’impianto di illuminazione del campo sportivo della cittadina arabo-normanna

“Ancora una volta il sottoscritto si vede costretto a chiarire la montagna di corbellerie riportate dal CRD di Tricarico in un post di Facebook, questa volta chiamato in causa come professionista in quanto progettista dell’intervento per l’illuminazione del campo sportivo comunale Paolo Carbone di C/da Carmine. Con stupore ho scoperto che il gruppo consiliare del CRD è a conoscenza dell’esistenza del “Codice degli Appalti” (è un primo passo) però di sicuro non conosce il contenuto di tale Codice, altrimenti tante castronerie in un solo “post” non le avrebbe riportate.

Nel comunicato, inviato anche ad alcuni giornali online, il sottoscritto viene accusato di aver presentato un progetto a loro detta “carente” e “non corretto” in quanto privo dei calcoli strutturali. Infatti se il gruppo consiliare CRD masticasse appena appena il “Codice degli Appalti”, sicuramente non avrebbe scritto tante nefandezze su Facebook, prestando più attenzione nel leggere e prendere visione degli atti e degli elaborati allegati del progetto esecutivo, così come approvato dalla delibera di Giunta Comunale n. 137/2019 del 15.10.2019, evitando di dire sciocchezze e falsità (ricordo che la diffamazione è un reato punibile penalmente). Nella tav. n. 12 del progetto esecutivo sono riportate le Relazioni di calcolo, i Tabulati di calcolo e la relazione geotecnica dei plinti di fondazione, spiegatemi ora come fanno a mancare i calcoli strutturali? Sapete cosa è un progetto Strutturale? Cosa ancora più grave che viene riportato nel vostro post è che il sottoscritto afferma nel verbale di sospensione dei lavori “che il progetto è privo dei calcoli strutturali”, mi dite dove leggete questo? E se pure fosse stato vero dovevo essere così stupido da accusarmi di aver presentato un progetto non completo? A questo punto sorgono seriamente i dubbi sul fatto che sappiate leggere oppure devo credere che siete diventati davvero dei bugiardi incalliti?

In realtà, non sarebbe questa una cosa nuova, il caro ex sindaco Antonio Melfi ci ha abituato, se è stato capace di mentire in Consiglio comunale circa l’esistenza di una delibera figuriamoci se non possa farlo per accusare falsamente chi non la pensa come lui. È vero che i lavori sono stati sospesi solamente quattro giorni dopo l’effettivo inizio, ma questo è avvenuto di comune intesa tra l’Ufficio Tecnico Comunale, l’Amministrazione Comunale, la Direzione Lavori e l’impresa affidataria e non come pensa o vuol far credere il CRD perché il progetto fosse carente/mancante del progetto strutturale. Nella prima fase dei lavori era possibile procedere solamente con i lavori di scavo in attesa del deposito delle opere strutturali presso il Dipartimento Ufficio Difesa del Suolo della Regione Basilicata (ex Genio Civile), per evitare che si rendesse inutilizzabile il campo sportivo per diverso tempo, si è pensato di demandare anche tali lavori, per concentrare l’intero intervento in uno stretto arco temporale, in modo tale da arrecare il minor disagio possibile alle società sportive che utilizzano gli impianti sportivi. Forse queste cose il gruppo del CRD non è abituato a pensarle, altrimenti non avrebbe chiuso un anno prima il plesso scolastico di Viale Regina Margherita prima che fossero esplicitate tutte le procedure di gara per l’inizio dei lavori e con la conseguenza di creare solamente disagi per gli scolari e per le famiglie. O forse bisogna pensar male e pensare che al gruppo del CRD infastidisce vedere i tanti giovani e appassionati di calcio che la domenica si ritrovano in quell’impianto sportivo, distraendosi un po’ e dimenticando l’aria pesante che si vive in Paese grazie al loro modo di fare politica, visto che i loro continui attacchi non hanno risparmiato neanche la squadra di calcio, le persone che si impegnano per il progetto Pozzo di Sicar e i tifosi che lo sostengono? Sperando ad ogni modo di sbagliare in questo pensiero e  ritornando a noi, qualcuno non esperto in materia potrebbe chiedersi perché il deposito delle opere strutturali non è stato fatto prima, il deposito non poteva essere effettuato prima in quanto ai sensi dell’art 65 comma 1 del DPR 380/2001  “Le opere di conglomerato cementizio armato, normale e precompresso ed a struttura metallica, prima del loro inizio, devono essere denunciate dal costruttore…omissis…”, quindi chi deposita le opere strutturali presso lo Sportello Unico dell’Edilizia e l’Ufficio Difesa del Suolo è il costruttore, cioè chi realizza le opere, quindi solo successivamente all’aggiudicazione della gara d’appalto era possibile procedere al deposito dei calcoli strutturali. L’aggiudicazione all’impresa esecutrice è avvenuta solamente in data 25.10.2019 come da Determina Dirigenziale n. 398/2019 in pari data, di conseguenza, il progetto strutturale non poteva essere depositato prima.

Analogo discorso per l’individuazione dei nominativi del geologo e del collaudatore, essi necessitavano essere individuati per il momento in cui si doveva procedere al deposito dei calcoli strutturali, come è stato effettivamente fatto. E’ da evidenziare che non si è proceduto ad individuare tale figure anzitempo solamente in un’ottica di economicità; Infatti solo ad avvenuta certezza della concessione del finanziamento si è proceduto a tale individuazione, certezza del finanziamento legata all’aggiudicazione definitiva dei lavori entro il 31.10.2019, così operando non si è rischiato di pagare prestazioni professionali che non sarebbero servite, qualora non fossero state aggiudicate le lavorazioni previste in progetto entro la surrichiamata data.

Altro punto da chiarire riguarda i circa “18 chiarimenti” sottoposti al RUP da una delle imprese invitata alla gara ricordando, tra l’altro, che è stata la stessa impresa ad aggiudicarsi successivamente la gara. I chiarimenti esposti dall’impresa scaturivano, non dalla presunta incompletezza del progetto, ma dal fatto che nell’invito alla gara il RUP aveva trasmesso, tra la documentazione a corredo della lettera di invito, solamente copia del disciplinare di gara, computo metrico delle opere, elenco prezzi e disegni architettonici, ritenendo superfluo inviare l’intera documentazione a corredo del progetto esecutivo. Il RUP aveva inviato solamente tale documentazione in quanto nel disciplinare di gara aveva chiaramente specificato che oltre alla lettera di invito facevano parte degli atti di gara tutti gli elaborati allegati al progetto esecutivo, quindi bastava recarsi presso l’Ufficio Tecnico Comunale per poter prendere visione dell’intero progetto e chiedere qualsiasi chiarimento, ecco perché, forse, il RUP aveva risposto in maniera “solerte e piccato” alla richiesta di chiarimenti, in quanto le altre imprese invitate non avevano fatto altro che recarsi presso l’Ufficio Tecnico e preso visione dell’intera documentazione. A dimostrazione che il progetto esecutivo fosse completo è confermato proprio dal fatto che l’impresa aggiudicataria è la stessa che aveva articolato la richiesta di chiarimenti, rientrata dopo aver preso visione attentamente del progetto, tanto da partecipare alla gara ed aggiudicarsi i lavori con il ribasso del 31,60%. È opinione dello scrivente che se la citata impresa avesse avuto ulteriori dubbi sulla fattibilità e sulla realizzabilità dell’intervento non credo che avrebbe partecipato alla gara e offerto un così alto ribasso d’asta.

Invece ritornando sulla fattibilità dell’intervento e il rispetto del Decreto di finanziamento, il comma 3a del art. 30 del D.L. 34/2019 (Decreto Crescita) stabilisce testualmente che: “i contributi di cui al comma 1 sono destinati ad opere pubbliche in materia di efficientamento energetico, ivi compresi interventi volti all’efficientamento dell’illuminazione pubblica, al risparmio energetico degli edifici di proprietà pubblica, nonché all’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili”.

«Efficientamento energetico» è il rapporto tra un risultato in termini di rendimento, servizi, merci o energia e l’immissione di energia (DIRETTIVA 2012/27/UE), di conseguenza è tutto ciò che produce una riduzione dei consumi dal punto di vista energetico, se il gruppo del CRD avesse letto con attenzione la relazione tecnica del sottoscritto allegata al progetto esecutivo, avrebbe facilmente dedotto che la realizzazione del nuovo impianto di illuminazione del campo sportivo comunale “Paolo Carbone” a lampade led, non comporta altro che un risparmio energetico per il Comune di Tricarico, in quanto permette di disabilitare l’impianto di illuminazione esistente presso il vecchio campo sportivo, che essendo vecchio ed obsoleto a lampade a ioni di mercurio comporta un eccessivo consumo energetico e in più consente un risparmio indiretto per le casse comunali in ottica di gestione degli impianti sportivi (guardiania, utenze ecc..).

Inoltre, ad assicurare la correttezza e la fattibilità dell’intervento è la stessa legge, in quanto, nella Tabella A dell’Allegato 1 al Decreto Direttoriale del 16.07.2019, fa l’elenco esemplificativo ed esaustivo delle “Tipologie di interventi realizzabili”, dove sono riportati gli “impianti di illuminazione, quali, ad esempio, per campi sportivi o altre aree, purché le superfici interessate siano parte del patrimonio comunale”, di conseguenza tale intervento è realizzabile per le finalità stabilite dalla Legge per cui è stato concesso il finanziamento. Quindi, caro CRD dovreste approfondire un po’ di più le leggi, oltre ai decreti ci sono gli allegati! Una lettura più attenta non vi fa male altrimenti rischiate di fare una figura non bella, come quella che avete fatto in relazione alla storia dell’intitolazione della biblioteca comunale a Rocco Scotellaro, quando negaste l’esistenza di una delibera in merito già ad una intitolazione e al sottoscritto bastò una semplice ricerca in archivio per smentirvi. Per quanto riguarda poi la scelta di utilizzare il finanziamento previsto dal Decreto Crescita per l’illuminazione del campo sportivo e non per interventi sul plesso scolastico di Santa Maria, su questa cosa non posso entrare in merito perché sono scelte dell’amministrazione e saranno loro a darvi le motivazioni se non l’hanno già fatto. Credo, a mio modesto parere, che sicuramente sarà stata una scelta ragionata e ponderata, perché per quanto di mia conoscenza, l’Ufficio Tecnico Comunale ha provveduto ad uno studio di fattibilità e in conseguenza allo stato di fatto in cui versano le strutture che ospitano il plesso di Santa Maria, con l’esiguo finanziamento di 70.000,00 si sarebbe fatto ben poco. Per quanto riguarda invece l’utilizzo del campo sportivo come elisoccorso notturno sarà solamente una soluzione temporanea proposta all’ASP in attesa che l’elisuperficie esistente sia adeguata alla normativa vigente. Se il CRD è informato, ma credo che a questo punto non lo sia, dovrebbe sapere che sono passati circa 8 anni da quando la gestione dell’elisuperficie non è più comunale ma dell’ASP e che solo 15 giorni fa, è stato presentato un progetto per l’adeguamento di tale area a firma dell’ing. Mastroroberti, per tale adeguamento occorrono circa 110.000,00€, in quanto non solo l’area è carente di un impianto di illuminazione, ma manca, anche, di opere infrastrutturali adeguate e rispettose delle normative vigenti in materia, la strada di accesso ha una pendenza maggiore rispetto al massimo previsto dalla normativa, il raggio di curvatura per l’accesso dell’autoambulanza è insufficiente, l’autoambulanza ha bisogno di effettuare diverse manovre per poter accedere, quindi per adeguarla occorrono un bel po’ di soldi. Considerando che sono stati necessari circa otto anni per veder presentato un progetto di adeguamento e considerando anche le lungaggini della burocrazia italiana e la continua mancanza e reperimento di fondi è difficile immaginare che i lavori di adeguamento da parte dell’ASP avverranno in tempi brevi. Se è vero che ad oggi non esiste un atto ufficiale che consenta l’atterraggio dell’eliambulanza sul campo sportivo, nella mattinata odierna l’azienda che ha in gestione il servizio di elisoccorso regionale, ha effettuato le prove di verifica dei sentieri di atterraggio e ripartenza sull’area del campo sportivo.

Per quanto riguarda invece la trasmissione del progetto esecutivo al Ministero, anche qui devo sottolineare la vostra ignoranza in materia, anche su questa cosa avete sbagliato miei cari amici del CRD, al Ministero non va trasmesso nulla di tutto ciò, all’amministrazione comunale toccava trasmettere solamente una scheda con l’importo e la descrizione dell’intervento affinché il Ministero potesse accreditare il finanziamento nelle casse comunali. Se ancora non vi fosse chiaro lo scopo di questi finanziamenti, questi non sono altro che incentivi per far muovere un po’ l’economia, per questo si chiama “Decreto Crescita”. Questo è quello che dovreste fare voi politicamente, “crescere”, perché sarò anche “politicante meschino”, per qualcuno che scrive sulla vostra pagina, ma ricordatevi che mi piace sempre fare chiarezza nelle cose e preferisco non essere un politico di basso rango se devo essere superficiale e inesatto. Un consiglio spassionato per evitare continue e future figuracce: non improvvisatevi giudici, amministrativisti, ingegneri e quant’altro… se non lo siete, cercate di fare il vostro mestiere… se vi riesce. Spero, anche questa volta, di non dover tornare a chiarire le vostre inesattezze e impegnare il mio tempo in cose più importanti, grazie”.

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