Di seguito una nota del capogruppo de “I Moderati” al Comune di Pomarico, Giuseppe Giuliva.

“Con ordinanza sindacale n.1/2020 a firma del Vice Sindaco del Comune di Pomarico Giuseppe Mallano, si disponeva l’ennesima chiusura del plesso che ospita i bambini della scuola dell’infanzia sita nel quartiere A. Moro, per la presenza di ratti. Dopo tre interventi di derattizzazione e sanificazioni degli ambienti del suddetto plesso assistiamo, basiti, come i nostri bambini mangiano, giocano e ballano NON in totale sicurezza igienico-sanitaria.

Tutti sappiamo la legge che regola ed impone l’igiene, la salute e la sicurezza nelle scuole come nei luoghi di lavoro è il dlgs 81/08, dove tra l’altro in data 27 ottobre 2019 a firma di un altro consigliere di minoranza, segnalava e chiedeva a seguito dell’ordinanza sindacale n.28/2019 (per le medesime motivazioni) agli organi preposti fra cui le ASM (di competenza), dei controlli al fine di accertare se i luoghi frequentati dai bambini ed insegnanti della scuola dell’infanzia di Pomarico, avessero caratteristiche idonee dal punto vista igienico-sanitario dopo la scoperta di escrementi di topi. Ovviamente, non è di nostra conoscenza se l’Ente preposto abbia o meno accolto simile richiesta, in quanto non si è ricevuta alcuna risposta.

Non è più pensabile che l’Amministrazione Comunale e soprattutto il Sindaco (o chi oggi ne fa le veci), insieme all’assessore al ramo, trattino simile argomento con tanta leggerezza. Secondo l’art. 50 del D.Lgs. 267/2000 il sindaco è, tra l’altro, autorità sanitaria locale e dovrebbe considerata l’atavica situazione che si protrae dall’inizio dell’anno scolastico in corso, porre in essere ogni utile iniziativa per assicurare ai bambini di poter frequentare la scuola in tutta sicurezza sotto ogni punto di vista. I genitori, sono fortemente e giustamente preoccupati di simile incresciosa situazione che pare, non trovare la giusta attenzione da “CHI” dovrebbe essere preposto a farlo e da “CHI” è stato interpellato per ottemperare ai controlli in materia. Una comunità, quella pomaricana, in totale abbandono e degrado, sotterrata di tasse e con servizi erogati a dir poco da “terzo mondo”. 

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