Tra le rappresentazioni presepiali natalizie di Pisticci fa bella mostra quella ideata e messa in atto da un maestro locale, che già in passato ci ha fatto conoscere il suo modo di trattare l’arte nelle sue varie forme, materia a cui ha dedicato buona parte della sua vita. Il nostro riferimento è all’artista locale Dino Durante, un apprezzato autodidatta che si è saputo realizzare e che da anni esprime il meglio di se stesso  nelle varie mostre  che presenta al pubblico pisticcese. Quest’anno, non si può fare a meno di soffermarci sull’artistico presepe esposto in fondo alla parte sinistra della navata laterale della chiesa di Sant’Antonio da Padova, in piazza Umberto I°.

Uno spazio di oltre una decina di metri quadri, luogo ideale per far rivivere attraverso uno straordinario  scenario  tutto quello che la Natività è sempre in grado di generare. Dino Durante è così riuscito a  raccontare in modo semplice ma anche suggestivo, tutto quel senso di religiosità popolare da sempre legato alla storia che fa rivivere fedelmente la presenza in una grotta, del Bambinello, della Madonna, di San Giuseppe, del bue e l’asinello. Una indovinata rappresentazione scenica della Betlemme di duemila anni fa, ben ideata ma soprattutto ben presentata attraverso uno scenario che esprime alla perfezione tutto quello che in quel tempo erano  i  sacri  luoghi della Natività.

Il plauso del parrroco don Michele Leone  per un artista che per l’occasione ha centrato il suo obiettivo, grazie soprattutto al suo acume e all’impegno profuso, meritando così quel  “ dieci e lode”, che spetta  solo a chi conosce bene la storia, sa apprezzare le cose belle e riesce anche in modo semplice a metterle in atto. Un lavoro il suo che quotidianamente  viene visitato e apprezzato da tantissima gente  che, immaginiamo,  non manca di rivolgere un pensiero di plauso e ringraziamento  anche all’artista Durante  chi ha ideato, progettato e realizzata l’opera.

Michele Selvaggi

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