Premesso che bisogna fare sempre i conti con i bilanci comunali, non sempre prosperosi, per intervenire su alcune criticità esistono, però delle priorità. Alle quali occorre dare comunque una certa precedenza.

E’ il caso di quella relativa alla segnaletica orizzontale e, in particolare, alle strisce pedonali. Che, ormai da tempo e in larga parte, non sono più visibili. Per gli automobilisti è come se proprio non ci fossero. Sbiadite, slavate o addirittura cancellate. Se ne salva solo qualcuna in tutto l’abitato, come quelli lungo via Mario Pagano, a Pisticci centro, con tutte le conseguenze che la cosa potrebbe comportare in tema di possibili incidenti stradali, sempre all’ordine del giorno. Per fortuna, nel nostro comune pedoni e automobilisti sono abbastanza prudenti e, finora, salvo pochissimi casi non si registrano episodi, gravi o meno gravi, del genere.

La cosa, però, non può lasciare certo tranquilli, attesa la enorme quantità di auto e moto che ogni giorno circolano liberamente lungo le nostre strade, ma anche il gran numero di pedoni che le attraversano. Ovviamente, non parliamo solo di Pisticci, ma anche dello Scalo, di Marconia e di altre frazioni.

La situazione relativa alle strisce pedonali è comune a questi luoghi, ma anche carente in quasi tutto il territorio comunale. La cosa viene spiegata dalla documentazione fotografica allegata, che si riferisce solo ad alcuni tra i punti critici dello stradario cittadino. Da qui la nostra segnalazione, ma anche l’appello all’Amministrazione comunale perché, proprio tra le priorità da affrontare, includa anche quella delle strisce pedonali che rappresenta sempre un rischio per la pubblica amministrazione. Infatti, se malauguratamente si dovesse verificare un incidente grave, si indagherebbe anche sul perché non si è intervenuti in tempo per ripristinare il colore delle strisce e, naturalmente si cercherebbero capi espiatori deputati al controllo della manutenzione.

Quindi, per evitare tutto questo ed altro, è indispensabile puntare sulla prevenzione Che in questi casi non dovrà mai mancare.

Michele Selvaggi

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