L’autovelox della discordia. Non è stato un Natale e Capodanno tranquillo per i tanti automobilisti colpiti da multe salatissime per l’azione dell’Autovelox istallato dello scorso agosto lungo la Statale 7, nel tratto Matera–Ferrandina, nel territorio di Pomarico. Sarebbero infatti, numerosi gli utenti di quel tratto di strada, soprattutto di diversi centri del basso materano, che si sono visti notificare contravvenzioni (a Pisticci c’è chi ne avrebbe collezionate addirittura una decina) per aver superato anche di pochissimo il limite di velocità di 70 km/h. Proprio quest’ultimo, messo sotto accusa perché parecchio basso e facilmente superabile in un tratto in discesa. Insomma, secondo gli automobilisti, una vera e propria trappola a loro danno.

Il sindaco di Pomarico Francesco Mancini, da noi sentito appena dopo le prime notifiche, assicurava sulla regolarità dell’apparecchio, sottolineando che il Comune si era preoccupato “di ipersegnalare, con diversi cartelli, più del necessario, il congegno nei due sensi di marcia, per mettere in condizione i guidatori di poter regolare in tempo la velocità dell’auto”. Fatto sta però, che, secondo le notizie che circolano, le multe raggiungerebbero un numero elevatissimo, anche con taglio dei punti sulla patente, per cui sarebbero parecchi quelli che avrebbero deciso di inoltrare ricorso.

Sulla vicenda è intervenuta l’Adiconsum di Matera, attraverso una nota del presidente provinciale, Marina Festa, in cui, tra l’altro, si rileva che molti utenti dell’arteria, soprattutto per lavoro, avrebbero superato il limite di velocità di pochissimo a causa della forte pendenza del tratto e che le multe finora notificate si riferiscono solo al periodo settembre-ottobre, per cui è da ipotizzare che presto  saranno notificate altre relative ai mesi successivi.

“Se è vero che il Comune di Pomarico ha proceduto alla notifica di migliaia di multe – si legge ancora nella nota Adiconsum – vi è da chiedersi se effettivamente i due autovelox facciano un vero lavoro di prevenzione o se invece, cosa molto probabile, facciano un semplice lavoro di repressione, finalizzato ad incamerare  somma e quindi con valenza esclusivamente speculativa”. La nota conclude sottolineando che sono tanti gli automobilisti che si sono rivolti alla propria associazione che “fornirà assistenza legale tramite il proprio centro Giuridico, al fine di valutare la possibilità di inoltrare ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace di Matera. Così come sono già tanti quelli che hanno depositato ricorsi presso il Giudice di Pace di Matera”.

Michele Selvaggi  

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