Sospensione delle fatturazioni di luce, gas e servizio idrico integrato per le famiglie sgomberate da corso Vittorio Emanuele, da Roma nessuna notizia. Per questo Vito Pantone, segretario della sezione Adiconsum di Pomarico ha chiesto l’intervento del Difensore Civico di Basilicata, Anna Fiordelisi, che ha scritto ad Arera, presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, presidenza Regione Basilicata, prefetto di Matera, sindaco di Pomarico e Servizio Elettrico Nazionale.

Nell’intervento, il Difensore Civico, dopo aver ricordato la richiesta dell’Adiconsum, con la quale si metteva in evidenza che con delibera del Consiglio dei Ministri del 14 febbraio 2019 e successiva ordinanza del capo dipartimento della Protezione Civile, veniva dichiarato lo stato di emergenza a Pomarico per la frana del 29 gennaio 2019, La stessa associazione ha richiesto a settembre 2019 l’immediata sospensione dei termini di pagamento delle fatture/avvisi di pagamento relativi alle forniture di energia elettrica, gas e servizio idrico integrato relative agli immobili sgomberati.

“Ad oggi si legge nella missiva di Fiordelisi -, spiace constatare la mancata considerazione delle prefate richieste e l’assenza dei provvedimenti consequenziali. In ossequio ai principi di imparzialità, uguaglianza, efficacia, efficienza ed economicità cui deve essere ispirato l’agire pubblico, si invita codesta autorità ad adottare, senza ulteriore indugio, ogni iniziativa utile al superamento della problematica segnalata e a sospendere le procedure di recupero coattivo delle somme imputate alle utenze interessate”. Soddisfatto Pantone per “la tempistica con cui il Difensore Civico ha accolto positivamente le nostre richieste”.

Piero Miolla

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